PUMS: Dovremmo essere Slow invece che a misura d’auto! Le condizioni tragicomiche del traffico a Bra!

L’annuncio del Pums, in parole semplici l’analisi del traffico cittadino, e le dichiarazioni al seguito hanno tenuto banco in queste settimane.

Se da un lato è positivo che finalmente si siano accorti in Giunta, addirittura a luglio di quest’anno, che la città ha grandi problemi di traffico e quindi anche di igiene e salute per la pessima qualità dell’aria di cui godiamo, temiamo un effetto propaganda che rappresenti una montagna per generare un topolino.foto d'archivio traffico Bra

 

E questa diffidenza nasce dalla constatazione di alcuni semplici fatti:

-la Giunta attuale e passata, hanno fatto ben poco su questo tema, se non l’applicazione parziale del Piano particolareggiato del traffico della Giunta Scimone, ovvero alcune rotonde, le zone 30.

-gli interventi urbanistici di iniziativa propria realizzati, non hanno mai previsto soluzioni per la mobilità ciclabile, che è infatti inesistente nella nostra città–

-nella presentazione degli ultimi interventi (corso Garibaldi e via Principi) neppure si è pensato a una mobilità sostenibile e giusto qualche concessione ci è stata fatta su un’analisi del traffico in quella zona del centro.

-l’assoluto silenzio sul tema, ricordo ancora la negazione assoluta ricevuta dall’ass.re ai LLP alla nostra richiesta di spazi ciclabili e della necessità di un’analisi del traffico da attuare in concomitanza dell’intervento di via Principi, anche in risposta alle sollecitazioni che abbiamo dato in commissione e nella nostra proposta di attivazione del PAES;

-l’assoluta fermezza nel negare qualunque ipotesi di centro pedonale, rimanendo soli in provincia. Siamo infatti l’unica cittadina senza uno spazio pedonale in centro; abbiamo sempre i nostri miseri 50 m di via Cavour e di via Pollenzo, eppure per le famigerate polveri sottili siamo la città più inquinata in provincia e tra le prime in Regione;

-l’assoluta mancanza di controlli di accesso alla zona di traffico limitato;

-il trasporto pubblico locale che trasporta in sostanza se stesso.

-Bra dovrebbe essere una città Slow, ma è una barzelletta. Siamo in realtà in una città che le ultime amministrazioni chiaramente vorrebbero a misura d’auto, dove con la macchina si può quasi salire sulla statua del Cottolengo o sui gradini del Municipio. A proposito, ma cosa ci vuole a impedire che le auto oscurino lo scorcio più bello della nostra città?

-Dove si millanta per centro commerciale naturale un insieme di vie urbane rigorosamente aperte al traffico. Mentre qui si pensa che permettere alle auto di viaggiare in tutte le vie del centro sia uno stimolo per il commercio e ci si preoccupa che pedoni e ciclisti non tolgano spazio alle auto, nei centri commerciali e negli outlet si costruiscono borghi pedonali finti per attirare i visitatori.

-Quando si capirà che i problemi al commercio cittadino non sono le vie pedonali, ma la loro mancanza e il contemporaneo sviluppo dei centri commerciali praticamente in città?

Claudio Allasia – Consigliere del Movimento 5 Stelle Bra

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