Cronaca di una storia infinita: ancora su Via Gorizia

 

Le condizioni di Via Gorizia rimangono immutate se non peggiorate negli ultimi anni. Già a fine del 2015 il consigliere del M5S di Bra Claudio Allasia presenta un’ interrogazione sulle condizioni della via a cui ne segue un’altra a luglio 2016 ed a ottobre 2016 una richiesta che si inserisse l’argomento all’ODG della Commissione LLP per discuterne. Non fu data risposta esaudiente alla prima interrogazione e non seguì nessun atto da parte dell’amministrazione,  alla seconda. Nel frattempo a settembre 2016 un gruppo di residenti raccolsero e presentarono a tutto il Consiglio Comunale  una petizione con 99 firme in cui veniva richiesta da parte dell’amministrazione un’analisi tecnica dei problemi più urgenti dal punto di vista della sicurezza stradale e soluzioni immediate.

Ad oggi, come possono ben testimoniare le foto quì allegate, la situazione è peggiorata. Parte della recinzione che delimita la ferrovia risulta ancora abbattuta, lungo la strada l’erosione dell’asfalto restringe pericolosamente la carreggiata, la siepe in corrispondenza del passaggio a livello nasconde la visuale a chi transita. Per terminare laddove ci sono stati i recenti lavori di scavo per il teleriscaldamento, il rifacimento dell’asfalto risulta avallato o sprofondato. Ci chiediamo quando l’amministrazione si prenderà finalmente e seriamente carico della problematica trovando un rimedio definitivo a tutti i problemi succitati.

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Il marciapiede di Strada Orti opera inutile per la sicurezza

 

Il marciapiede di strada Orti: opera inutile per la sicurezza della viabilità

Purtroppo quanto abbiamo sempre affermato si rivela triste realtà: l’opera di costruzione del marciapiede non è servita a nulla e la pericolosità della strada è rimasta. Lo avevamo detto chiaramente quando chiedemmo con un emendamento al bilancio di eliminare l’opera dal piano triennale degli interventi pubblici; per fortuna almeno siamo stati ascoltati nella nostra richiesta di inserire i guard rail a protezione del cammino pedonale nei punti più critici, ma a questo punto abbiamo invece forti dubbi che siano stati effettivamente realizzati quegli interventi che avevamo richiesto e supportato con una raccolta firme di ben 2.000 cittadini, la posa del tappeto anti skid e la modifica per quanto possibile della pendenza della curva più pericolosa, neppure previste nel progetto della Giunta. Continue reading

Trasporto locale: una precisazione

Trasporto locale: una precisazione

 

Sul Corriere della scorsa settimana, all’interno dell’articolo sul trasporto locale, è stato indicato che la minoranza ha criticato la Giunta per il fatto che la bozza del piano del TPL fosse stata presentata ai quartieri prima che in commissione consiliare.

Posso dire come rappresentante del M5S che la posizione da me assunta non corrisponde a quanto è stato evidentemente riportato al giornale Continue reading

La vittoria del No al Referendum – Consiglio comunale del 27/10 parte 2

Prima di proseguire nella rendicontazione sulle attività dall’ultimo Consiglio a oggi, è d’obbligo affrontare l’attività legata al referendum costituzionale che ha visto prevalere nettamente il No alla riforma Renzi-Boschi.

Alcuni mesi fa in Bra si costituì il Comitato per la democrazia costituzionale che ha supportato in questi mesi la campagna per il No – abbiamo contribuito insieme a altre forze politiche locali  e cittadini alla sua creazione, perché abbiamo creduto fin da subito che questa battaglia referendaria non era una questione di parte politica o peggio di personalizzazione, ma più di ogni altra volta profondamente apartitica. Questo comitato ha speso tutte le sue poche forze per supportare il No al voto, a partire dalla raccolta di firme, all’informazione porta a porta, al passa parola, al volantinaggio per le strade e ad alcune fabbriche dell’area, ai manifesti di elettorali e al controllo delle operazioni di voto con i rappresentanti di lista, con cui abbiamo coperto in pratica tutti i seggi.

Abbiamo quindi dato il nostro piccolo contributo alla vittoria del No e ne siamo orgogliosi, così come siamo felici e orgogliosi di aver condiviso un pezzo di strada importante dell’attuale vita politica del nostro Paese con persone anche distanti dal M5S. Dopo una vittoria tutto appare un po’ più dolce, anche i momenti in cui si aveva paura della vittoria del Sì grazie allo spiegamento massiccio dei media più diffusi, alle incredibili promesse e mancette elettorali delle ultime settimane, al clientelismo esibito con vanto in Campania dal suo stesso Governatore, o quando abbiamo visto comparire i primi manifesti del PD per Sì nelle affissioni a pagamento.

In città a inizio della campagna di propaganda elettorale,  i manifesti del PD sono stati attaccati anche negli spazi riservati a altri, moltiplicando in modo volontario e scorretto lo spazio a loro disposizione, e vi sono rimasti per due settimane almeno; abbiamo denunciato l’irregolarità con un esposto e nonostante la pronta verifica della Polizia urbana, c’è voluta una buona settimana per vedere rimossi i manifesti elettorali irregolarmente affissi. Noi abbiamo involontariamente sbagliato a attaccare un manifesto in un altro Comune e in meno di 24 ore avevamo rimesso tutto a posto, mentre decine di manifesti irregolari del PD sono rimasti affissi per almeno due settimane- ci auguriamo a questo punto che le sanzioni di legge vengano applicate.

Proseguiamo ora con il nostro racconto dell’ultimo Consiglio comunale, con le ultime nostre interrogazioni.

Elettrificazione Alba-Bra: caos bus sostitutivi – Interrogazione

Il tema è ormai superato dalla riapertura della linea, ma giova ricordare la situazione che si era venuta a creare.

Il 27 aprile scorso chiedevo inserimento all’Odg della comm. LLP di discutere del tema – i bus spesso 2-3 alla volta usano l’area antistante alla stazione, aumentando ulteriormente il pericolo del già pericoloso attraversamento pedonale – addirittura con l’affollamento dei giorni di scuola i bus sostitutivi sostano direttamente su una corsia della carreggiata antistante la stazione ferroviaria. A questo punto ci si chiede perché non si sia usata l’area del Movicentro, che dovrebbe servire proprio a questo servizio -  a cosa serve allora se non è in grado di ospitare le fermate dei bus sostitutivi? Perché non si può organizzare decentemente là, che dovrebbe essere la naturale zona di interscambio treno-bus?

Durante la commissione veniamo a conoscenza della giusta segnalazione fatta dai residenti e commercianti di inizio via Piumati per cui i bus creano intralcio e pericolo nella via, danni ai passaggi pedonali che già prima stavano cedendo e che ora peggiorano; il passaggio da Corso Monviso sarebbe la naturale alternativa. Ci fu detto che la Giunta si era quindi mossa per chiedere a Trenitalia di valutare un percorso alternativo con una lettera formale, di cui abbiamo chiesto rendicontazione nella nostra interrogazione. Ci fu detto anche che Trenitalia aveva in prima battuta rigettato la richiesta del COmune perché il passaggio da corso Monviso avrebbe comportato un aumento del tempo di percorrenza e quindi rischio di perdita di coincidenze, tra l’altro facendo riferimento a una verifica fatta su Google Maps!!!

Questa motivazione è ridicola e pretestuosa e supponiamo che non sia neppure farina del sacco di Trenitalia. Abbiamo verificato come il passaggio da Monviso possa richiedere al più 1 o 1,5 minuti in più al massimo, e poi durante i lavori del teleriscaldamento in via Piumati per almeno 2 settimane vi era un semaforo temporaneo che allungava notevolmente i tempi di percorrenza rispetto al passaggio in corso Monviso.

In Consiglio il tono e il merito della risposta è stato sconsolante, perché mentre in commissione si era mostrata una volontà di premere Trenitalia per eliminare il disagio in via Piumati, qui si è addirittura favoleggiato che il problema non esisteva, sono i camion che passano in via Piumati a creare il problema!! Certo che lo creano perché passano dove non dovrebbero, azioni conseguenti da parte della Giunta?? Nel mezzo però la vera motivazione è stata detta, sarebbero aumentati i costi di qualche migliaio di € . un extra costo che avrebbe potuto da solo compromettere l’intero progetto (che è di oltre 17 milioni di  €!!). Mah.

Elettrificazione Alba-Bra: caos bus sostitutivi – amianto lavori elettrificazione e casetta parco giochi Oltre Ferrovia

Abbiamo già illustrato la situazione nei mesi scorsi http://www.bra5stelle.it/2016/06/16/amianto-perplessita-sulla-gestione-del-pietrisco-ferroviario/. Continuiamo a rimanere del parere che anche a rischio basso come in questo caso, dato che le possibili conseguenze sono sempre gravissime, sarebbe stato opportuno salvaguardare i cittadini impedendo che l’area dello scalo merci stretto tra abitazioni e scuole dell’infanzia, fosse adibito allo stoccaggio e alla ripetuta movimentazione di pietrisco contenente amianto.

Sulla casetta con la copertura in amianto in pessime condizioni, avrebbero programmato l’intervento, ne siamo contenti, un piccolo risultato.

Mozione contro la sponsorizzazione della Nazionale di calcio da parte di una società operante nel gioco d’azzardo – mozione

La mozione è stata votate all’unanimità – con l’occasione abbiamo presentato altre idee sul regolamento per la limitazione del gioco d’azzardo nel nostro Comune. (propsote)

Approvazione prima variante al PRGC – PRGC

Ne abbiamo già parlato più volte. Ci sono molti pasticci sulla pubblicazione degli atti, sulla mancanza delle firme digitali per autenticare i documenti, la mancata trasmissione alle soprintendenze della prima delibera di maggio. In conseguenza alle nostre osservazioni sulle irregolarità commesse, ci hanno pure fatto rispondere da un avvocato – soldi sprecati perché abbiamo un Segretario generale che è pagato anche per far capire all’amministrazione cosa fare e cosa no, e perché il parere era pure zeppo di errori e strafalcioni.

Rimane intatto il nostro voto contrario perché ci sono troppe cose che non vanno – il testo delle osservazioni – da Palazzo Garrone all’intervento di Pollenzo a altri ancora, ma merita di essere sottolineata l’ipocrisia di un emendamento del PD per cui ci sarà il vincolo dell’uso aperto al pubblico della sua terrazza, quando verrà dato in concessione. Già perché chi ci ha messo gli occhi sopra starà sicuramente pensando di farne un deposito o di lasciarlo inutilizzato  – complimenti, un’ideona hanno avuto i nostri amministratori.

Approvazione DUP – il DUP

Abbiamo già visto i problemi legati alla consegna del DUP al Consiglio, ma il bello in realtà doveva ancora arrivare. Il documento di dovrebbe comporre di una parte strategica, dove il governo pro tempore dovrebbe dettare gli obiettivi di lungo termine dell’ente, anche oltre il proprio mandato, e di una parte operativa, a più breve termine.

Ebbene la sezione strategica è vuota; ovvero ci sono solo le definizioni delle voci che dovrebbe contenere, ma non c’è il contenuto, ovvero la Giunta non ha scritto nulla, non in senso metaforico o altro, letteralmente non una parola. Nella sezione operativa, compaiono delle indicazioni striminzite, ma davvero senza considerazioni approfondite.

Il documento è stato quindi un mero adempimento formale degli obblighi di legge, anzi neppure, ed era invotabile, perché il giudizio del voto si dovrebbe esprimere su un oggetto che non c’è.

Inoltre probabilmente siamo tra i quattro gatti che lo hanno aperto, letto non si può dire perché non vi è il contenuto appunto, e in Consiglio perfino dalla maggioranza un consigliere ha ammesso di non sapere di cosa stava parlando, non avendolo visto, ci si chiede come abbia fatto a votarlo, ma è una domanda stupida, perché capita spesso è normalità nel nostro Consiglio comunale.

Cos’altro dire, quasi nulla, se non che qualcuno della minoranza ha provato a stendere un pietoso velo su questo documento provando a dargli qualche critica, abbiamo chiesto anche noi qualche domanda ma senza ottenere risposta, ma era vergongnosamente manifesto che non ci fosse nulla da discutere.

Approvazione nuovo regolamento centro anziani

Non abbiamo votato a favore del nuovo regolamento, perché tutto il discusso in commissione è stato poi cancellato nella modifica del regolamento, era l’apertura alle persone non residenti a Bra, oltre a quelle dei Comuni vicini, all’iscrizione al centro (con pagamento maggiorato rispetto ai residenti). Il testo arrivato in Consiglio era stato cambiato, ergo non abbiamo votato a favore.

Nuovo regolamento polizia mortuaria

Ne abbiamo già ampiamente trattato in questo rendiconto – abbiamo quindi dato il nostro voto favorevole

QUEL PASTICCIO DEL PRG DI BRA E LE REGOLE NON RISPETTATE

 

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Si è parlato di trasparenza da parte dell’amministrazione facendo cenno alla doppia pubblicazione della 1° variante al Piano Regolatore. A questo proposito noi abbiamo eccepito ritenendo che invece siano state tre,  conseguenti alla delibera del Consiglio Comunale di Maggio scorso e che tali pubblicazioni siano state  parziali,  carenti di allegati o di parte di essi. Va ricordato che dal 2011, gli elaborati del Piano Regolatore e l’attività di programmazione in materia urbanistica  devono essere pubblicati in forma digitale e avere la firma digitale che le autentichi. C’è stato a nostro avviso un empasse tecnico,un mancato rispetto delle regole che non è solo formale perché  cambia la sostanza. Le regole a nostro avviso non sono solo forma, le regole sono sostanza perché mettono tutti sullo stesso piano e Continue reading

Rendicontazione cassa del M5S di Bra

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Il Consigliere Claudio Allasia ha rinunciato a tutti i gettoni di presenza a lui dovuti per la sua attività in Consiglio e  nelle commissioni, pari a circa € 1200,00 all’anno,  lasciandoli nelle casse dell’amministrazione di Bra. Continue reading

Google translate ridicolizza la città

Con un interrogazione il consigliere Claudio Allasia ha manifestato le sue perplessità sul traduttore automatico presente sul sito del Comune di Bra. Lo strumento si rivela assolutamente inadeguato poiché traduce in modo automatico in un numero svariato di lingue con traduzioni di scarsissima qualità, spiega, aggiungendo che Google Translate traduce in inglese e poi nella lingua di destinazione. Ne viene fuori un vero e proprio caos perché manca la sintassi, il lessico, e non è comprensibile quasi nulla di quello che viene tradotto. Questo servizio automatico non è utile a nessuno e non è causa di qualche imprecisione, semplicemente rende ridicola Bra nel mondo. Ad esempio “Cheese le forme del latte a Bra” diventa ” Cheese le forme del latte nel reggiseno”.L’amministrazione risponde, per voce dell’assessore S. Cravero,  che va bene così.

Anche Radio Capital dopo La Stampa e molte testate locali si sono interessate a questo curioso caso. A seguire l’audio dell’intervista al nostro consigliere Claudio Allasia sull’argomento.

 

http://www.capital.it/capital/radio/programmi/Bla-Bla-Capital/3772933/3773864

Video integrale #iovotoNo Bra

 

 

 

 

Tour #IoVotoNO

Sabato 17 Settembre, presso il Polifunzionale Arpino a Bra, si è tenuto un incontro pubblico per illustrare alla cittadinanza le ragioni del  NO al referendum costituzionale. L’iniziativa è stata organizzata dal gruppo braidese del M5S, ritenendo che fosse interesse di tutti avere elementi per un voto responsabile: per questo motivo quella di sabato  è stata un’occasione di approfondimento utile a chiunque. 

Sono intervenuti il professor Lorenzo Spadacini, professore di diritto costituzionale, il consigliere regionale Mauro Campo e la deputata monregalese Fabiana Dadone, membro della commissione affari costituzionali della Camera. I relatori e argomenti sono stati introdotti dal consigliere del M5S di Bra Claudio Allasia. A seguire il video integrale degli interventi.

Settembre 2016: ancora SIA, DUP, piano regolatore, portici, disabili, Orti, Olicar, centro anziani

schermata-2016-09-24-alle-16-50-05SIA: sostegno per l’inclusione attiva

Abbiamo già parlato di questa misura di sostegno e dell’incomprensibile resistenza da parte dell’assessore a fare una vera campagna informativa ai cittadini – Agosto 2016: SIA e a permettere la presentazione delle domande agli sportelli comunali tutti i giorni, secondo i termini di legge alla fine. Bene il 5 settembre su nostra richiesta in commissione socio assistenza se ne parla e finalmente ci viene data ragione almeno per l’apertura dello sportello, ma non dall’assessore, dalla Regione stessa, che ha chiarito a chi non lo avesse capito chi deve raccogliere le domande.

Il tempo purtroppo per questa iniziativa è fondamentale, dato che le domande verranno presentate dal Comune all’INPS in ordine cronologico, ecco perché abbiamo insistito molto su informazione e orario sportelli. Continue reading

Palazzo Garrone: la nostra casa non è un albergo.

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In seguito alle parole del Sindaco ci sembra doveroso ribadire alcuni concetti che forse sfuggono all’Amministrazione.

Alla richiesta di non trasformare Palazzo Garrone in un albergo, il Sindaco risponde che l’ostacolo principale è rappresentato dalla mancanza di danaro per mantenere la struttura; ma allora vale la pena ricordare i soldi spesi per delle opere discutibili come il marciapiede di strada orti. Inoltre in passato sono stati commessi diversi errori nella gestione dei fondi comunali che ora tornerebbero utili, ad esempio con la Fondazione Politeama che ha creato un debito nel quale siamo stati costretti a buttare dentro più di 100mila euro solo l’anno scorso.

Sono solo due esempi, che fanno ben capire che la scusa dei soldi è ideale per lavarsene le mani senza dover dare troppe spiegazioni. Inoltre è da prendere in considerazione l’esistenza di bandi per accedere a fondi regionali ed europei, che potrebbero essere utili per rendere un bene comune pienamente utilizzabile dalla comunità, e non per soggiorni di lusso. Ricordiamo anche che pochi anni fa Palazzo Garrone è stato ristrutturato ed era pienamente funzionante, quindi le spese per riaprire degli uffici non sono eccessive. Quando si prospetta la possibilità di trasferire degli uffici comunali in una parte di Palazzo Garrone l’Amministrazione ricorda che già tanto è stato fatto, ma rimangono comunque due uffici che pagano un affitto che potrebbe essere semplicemente risparmiato, e i soldi risparmiati da affitti passivi vanno tenuti in considerazione prima di ripetere la solita scusa. Inoltre, diversi uffici potrebbero avere una locazione migliore rispetto a quella odierna, come, ad esempio, quelli che si occupano del sociale. È anche un’opportunità per liberare gli spazi più prestigiosi di Palazzo Mathis da alcuni uffici, così da poter ampliare gli spazi espositivi, molto ridotti in città.

Prendiamo in considerazione un’altra esperienza simile che viene portata avanti nell’ala di via Garibaldi, con l’enoteca/ristorante che ha cambiato diverse volte gestione, restando chiusa per diverso tempo negli ultimi mesi. Immaginiamo che la futura struttura alberghiera fatichi a ingranare e i gestori si trovino costretti a chiudere i battenti: il comune non solo perde i soldi che non vengono versati dai gestori, ma si ritrova con un pezzo storico di città chiuso, in abbandono e soprattutto irrecuperabile per la comunità braidese. Una volta trasformato in albergo non potrà mai più essere utilizzabile dai braidesi.

Il Sindaco ha detto che saranno previsti spazi usufruibili dai cittadini, che è un po’ come dire di “affittare la nostra casa a terzi per andare a vivere in garage”. Ricordiamo inoltre all’Amministrazione, che crede fortemente nei progetti irrealizzabili e meno in quelli a portata di mano, che il futuro ospedale di Verduno sarà completato entro l’anno prossimo, data dalla quale il nostro presidio braidese sarà vuoto e disponibile per essere trasformato in un grande albergo di lusso, con diversi vantaggi rispetto Palazzo Garrone: una migliore logistica, possibilità di parcheggio, la possibilità di avere più camere ecc.; in questa area gli imprenditori possono investire per operare in piena libertà, evitando operazioni speculative su un patrimonio pubblico che certamente serve alla comunità braidese.

Siamo inoltre sicuri che Bra, scelta come base strategica dai turisti che vogliono soggiornare a un costo inferiore rispetto a quello dei territori vicini, abbia davvero bisogno di una struttura di lusso? Siamo sicuri che Palazzo Garrone non possa essere utilizzato in parte come aula studio, essere utilizzato per garantire uno spazio maggiore al co-working, essere utilizzato come polo museale/espositivo, essere utilizzato veramente dai braidesi? Siamo sicuri che i braidesi necessitino di un albergo?

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