Antimafia approva relazione finale sull’attività del XII Comitato Tratta e mafie che ho coordinato

Oggi la Commissione Antimafia ha approvato la Relazione finale sull’attività del XII Comitato Tratta e mafie che ho coordinato negli ultimi due tre anni. E’ stato un lavoro minuzioso e che ha impegnato numerose esperti e esponenti delle forze dell’ordine e della magistratura per approfondire gli aspetti legati al traffico e allo sfruttamento degli esseri umani. Prostituzione, accattonaggio, lavoro nero rappresentano i proficui rami d’azienda della Criminalità transnazionale che sta prendendo sempre più il sopravvento in questo mondo globalizzato. Attività profittevoli perchè esiste un mercato… Continue reading

Solidarietà e gratitudine per Paolo Borrometi, giornalista nel mirino della mafia

Solidarietà e gratitudine per Paolo Borrometi, giornalista min…

Paolo Borrometi è un giornalista di 35 anni e ieri è stato vittima di un’intimidazione. Guardate questo video (E DIFFONDETELO!) per capire di cosa stiamo parlando. Dalla telefonata che lui stesso ha pubblicato sul suo sito (http://www.laspia.it/gran-pezzo-merda-carabiniere-ti-vengo-cercare-casa-ti-massacro-siracusa-le-minacce-de-carolis-nostro-articolo/) si evince la sfrontatezza della mafia che quando intimidisce un giornalista lo fa addirittura presentandosi con nome e cognome. Grazie alle sue inchieste giornalistiche contro i clan mafiosi sono stati sciolti comuni per mafia e l’italia ha potuto conoscere la verità su tante vicende relative a Cosa Nostra. Paolo è stato aggredito ad aprile del 2014 e dall’agosto dello stesso anno vive sotto scorta. Paolo non molla ed è nostro dovere stargli vicino e riconoscergli solidarietà, ma soprattutto gratitudine, per il preziosissimo lavoro che fa e soprattutto per l’esempio che dà a tutta la società.Oggi ho avuto modo di esprimergli la mia solidarietà di persona. E l’ho invitato ad avere forza e a non mollare mai. Sono certo che lo farà.

Pubblicato da Luigi Di Maio su Lunedì 20 novembre 2017

Paolo Borrometi è un giornalista di 35 anni e l’altro ieri è stato vittima di un’intimidazione. Guardate il video per capire di cosa stiamo parlando. Dalla telefonata che lui stesso ha pubblicato sul suo sito si evince la sfrontatezza della mafia che quando intimidisce un giornalista lo fa addirittura presentandosi con nome e cognome.   Grazie alle sue inchieste giornalistiche contro i clan mafiosi sono stati sciolti comuni per mafia e l’Italia ha potuto conoscere la verità su tante vicende relative a Cosa Nostra. Paolo è stato aggredito ad aprile del 2014 e… Continue reading

I voti degli Spada non li vogliamo

Tutti uniti per la Legalità

Non si deve mai avere paura di fare nomi e cognomi: dobbiamo essere tutti uniti per la legalità.ps Ci vediamo sabato ad Ostia. Sarà un piacere.

Pubblicato da Virginia Raggi su Mercoledì 8 novembre 2017

di Virginia Raggi Sapete bene come è stato amministrato X Municipio in tutti questi anni, dai partiti di destra e dai partiti di sinistra. Lo sapete benissimo. Oggi vi trovate davanti a una svolta: potete decidere se continuare a dare fiducia alle persone che fino ad oggi hanno governato questo Municipio. Sono sempre le stesse, anche se si rifanno il trucco e cambiano pelle, cambiano nome. Qui gli Spada l’hanno sempre fatta da padrone. E sapete bene che la destra ha detto che è pronta a… Continue reading

Proteggere i giornalisti che fanno inchieste sulle mafie

Esprimiamo piena vicinanza e solidarietà ai giornalisti Nello Trocchia e Salvatore Minieri, entrambi hanno ricevuto insulti e minacce per il loro lavoro d’inchiesta. Nello Trocchia, più volte minacciato e in attesa di adeguata tutela, è stato aggredito a Vieste mentre stava preparando un servizio sulla mafia del Gargano, con lui anche l’operatore Riccardo Cremona. Un’aggressione brutale che ha costretto alle cure del pronto soccorso il giornalista. Salvatore Minieri per la sua attività d’inchiesta sui roghi tossici in provincia di Caserta, non ultimo quello di Pastorano, è… Continue reading

Non è mafia, è una montagna di merda

“Io voglio scrivere che la mafia è una montagna di merda! Noi ci dobbiamo ribellare. Prima che sia troppo tardi! Prima di abituarci alle loro facce! Prima di non accorgerci più di niente!” Peppino Impastato di Beppe Grillo La sentenza che ha comminato 250 anni di galera al gruppo di malviventi, politici e pubblici amministratori compenetrati da anni con l’amministrazione di Roma capitale ha escluso l’associazione mafiosa. Verrebbe da sentirsi rasserenati da questa notizia, la band di bravi ragazzi coordinata da Carminati non sembra che… Continue reading