Tutela della salute e dell’ambiente

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CITTÀ DI BRA

ELEZIONI COMUNALI 2014

Lista civica Movimento 5 Stelle Bra

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Ospedale di Verduno – situazione attuale: pretendiamo un’analisi realistica della sostenibilità tecnica ed economica necessaria al completamento della struttura e al suo mantenimento nel sito di realizzazione. Qualora l’esito dell’analisi si riveli negativo, ci opporremo all’ulteriore spreco di risorse economiche, che vorremo dirottare al mantenimento e allo sviluppo delle strutture e servizi ospedalieri già esistenti nel nostro territorio. Riteniamo inoltre ineludibile e doverosa la ricerca delle responsabilità a tutti livelli, che sono state la causa della grave situazione in atto per la scelta del sito, dei relativi problemi per la messa in sicurezza della struttura, delle difficoltà legate alla realizzazione delle opere viarie e accessorie, tutti fattori che stanno concorrendo all’aumento dei tempi e dei costi di realizzazione della struttura e ne stanno minando il completamento.

Ospedale Santo Spirito – situazione attuale: impegno alla salvaguardia della piena e efficiente funzionalità del presidio ospedaliero Santo Spirito con il mantenimento degli attuali livelli di prestazioni erogate. Impegno a ottenere nuove opportunità di utilizzo della struttura al fine di venire incontro alle esigenze di salute del territorio, avendo l’impegno condiviso con il Movimento 5 Stelle regionale di ridurre i costi e le spese di struttura a livello dirigenziale.

Presidio sanitario braidese – completamento di Verduno: impegno a trasformare le strutture esistenti sul modello della “Casa della salute” comunale, che offra servizi di assistenza sanitaria di prossimità in modo concentrato e integrato; ambulatori, sanità di base, disponibilità di un gruppo medico multidisciplinare nello stesso luogo, migliore accessibilità per orari e disponibilità di assistenza. Introdurre il reparto di “hospice”, permettendo ai familiari una più agevole cura al malato.

Quota capitaria: la nostra ASL riceve una quota pro capite per l’erogazione dei servizi sanitari e socio-assistenziali inferiore a tutte le altre ASL territoriali, richiederemo alla regione un percorso di allineamento alla media regionale.

Prevenzione e salute: campagne di prevenzione dei rischi connessi al consumo di tabacco, droghe e alcool tramite attività scolastiche ed extrascolastiche con iniziative di comunicazione e discussione tra pari.

Registro tumori: promuovere l’istituzione del registro tumori, per una più efficace valutazione dell’incidenza dei tumori, una migliore pianificazione delle attività di prevenzione e diagnosi e un miglior monitoraggio dei rischi ambientali associati allo sviluppo delle malattie tumorali.

Rifiuti, sensibilizzazione: educazione costante dei cittadini al riuso, al riciclo e alla corretta differenziazione dei rifiuti mediante corsi nelle scuole e nei quartieri con dimostrazioni pratiche.

Rifiuti, tariffe: strutturazione e applicazione della tariffa puntuale, che premia con una bolletta più leggera i cittadini virtuosi nelle buone pratiche di gestione dei rifiuti.

Rifiuti Zero: adozione della strategia rifiuti zero con l’adesione alla rete nazionale. Incentivazione all’avvio di attività imprenditoriali di riciclo e riuso.

Aree riuso e riciclo: creazione di un sito comunale per il baratto e la donazione di oggetti di seconda mano e di spazi fisici a supporto di tali attività nei quartieri, anche collaborando con iniziative di volontari già attive. Creazione di punti di scambio di materiale e indumenti usati, al fine di ridurne lo spreco ed allungarne il tempo di vita (es. vestiti per bambini).

Rifiuti per la strada: aumento dei cestini e posacenere in città al fine di ridurre il materiale abbandonato o gettato in strada.

Riduzione degli imballaggi: mediante il sostegno alla diffusione dei distributori automatici “alla spina” e dei negozi leggeri; sgravi fiscali ai commercianti che avviino iniziative volte alla diminuzione dei rifiuti alla fonte.

Controllo: verifiche sull’effettiva differenziazione dei rifiuti dei mercati, vigilando sull’effettiva raccolta, da parte della società appaltante, del rifiuto già differenziato dai commercianti ambulanti. Controllo generale dello svolgimento della raccolta, anche nelle zone periferiche e nelle frazioni. Riduzione dell’evasione sulla tassa dei rifiuti.

Acqua pubblica: promuovere l’applicazione delle norme contenute nella proposta d’iniziativa popolare di “www.acquabenecomune.org” al fine di portare a compimento i punti principali, tra i quali: la tutela e pianificazione della risorsa idrica, la pubblicizzazione del servizio idrico e suo governo partecipato, l’intervento della fiscalità generale per garantire a tutti il quantitativo minimo vitale e per finanziare una parte degli investimenti, l’acqua pubblica certificata e monitorata con analisi mensili delle acque di falda e dei pozzi di captazione.

Acqua e tariffe trasparenti: istituzione di un comitato di controllo, composto da cittadini e tecnici, su tariffe e qualità dell’acqua, per un maggior controllo e una maggiore trasparenza.

Fontane pubbliche: aumentarne diffusione in particolare nelle aree ad alta frequentazione pedonale e ciclabile.

Risparmio della risorsa idrica: incentivare il risparmio idrico nel settore agricolo, industriale e anche a livello domestico, con il passaggio a sistemi d’irrigazione a minor consumo d’acqua, la creazione di reti duali e di sistemi di recupero dell’acqua piovana per le nuove costruzioni.

Qualità dell’aria: la qualità dell’aria della nostra città è un’anomalia negativa a livello regionale per la concentrazione di PM10; il miglioramento dell’ultima decade è fortunatamente dovuto alla diminuzione delle emissioni delle tre fonti principali di inquinamento, industria, trasporti e impianti di riscaldamento. Finalmente occorre agire su questi tre fronti per portare la qualità dell’aria a livelli di inquinamento pari o inferiori a quelli medi provinciali:

-      costituzione di un tavolo di lavoro sulla qualità dell’aria con la partecipazione di rappresentanti delle attività produttive più rilevanti ai fini delle emissioni inquinanti, per costruire un percorso di monitoraggio controllato e razionale volto a conciliare la presenza delle attività produttive con l’esigenza di salvaguardia della salute dei cittadini;

-      richiedere all’ARPA provinciale l’implementazione delle misurazioni delle PM10 e PM2,5 in tempo reale, data la criticità del nostro territorio per questi inquinanti e la loro incidenza sulla salute;

-      condurre un’analisi dei flussi del traffico cittadino, per individuarne le tipologie (attraversamento, residenti, …) e i modi, allo scopo di pianificare la riduzione del traffico in centro città e nelle zone critiche (zone a traffico limitato, modifiche alla viabilità per scoraggiare o impedire il traffico non residenziale, …);

-      piste ciclabili: in seguito all’analisi dei flussi di traffico, realizzazione di piste ciclabili con segnaletica orizzontale per il collegamento verso il centro cittadino, messa in sicurezza delle strade più pericolose per l’uso di biciclette e aumento della continuità ai percorsi  delle piste ciclabili già esistenti;

-      aumento delle rastrelliere per parcheggio biciclette in punti strategici della città, esempio nei pressi della stazione o delle strutture sanitarie, delle piazze adibite a parcheggio auto, e agli ingressi della città per incentivare l’uso delle biciclette stesse;

-      azione di miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici comunali: attraverso il mandato affidato all’Energy Manager e l’accesso a finanziamenti europei e nazionali per interventi di riqualificazione energetica.

Piantumazione: implementazione e intensificazione della piantumazione di alberi aventi caratteristiche finalizzate alla riduzione degli agenti  e delle emissioni inquinanti, tutela delle piante e delle aree verdi già esistenti.

Eliminazione dei semafori: eliminare gli impianti restanti con l’adozione di rotatorie e mini rotatorie, lasciando solo i dispositivi che, per ragioni di spazio e di sicurezza, non possono essere rimossi (ad es. via Cuneo).

Mezzi di trasporto pubblici: varare piano di sostituzione dei mezzi per il trasporto pubblico con alimentazione elettrica e a metano, con l’accesso ai finanziamenti europei specifici.

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