Lettera aperta del M5S alla Confartigianato di Cuneo

In qualità di candidati del Movimento 5 Stelle, abbiamo partecipato alla serata organizzata da Confartigianato Cuneo durante la quale i Dirigenti territoriali hanno illustrato ai candidati le istanze dell’Artigianato e delle Piccole e Medie Imprese, ed in particolare hanno chiarito quanto da loro anticipato nel documento intitolato “Per tornare a crescere”.
Ci siamo avvicinati alla serata con molto interesse e con l’intento di ascoltare le esigenze di una categoria che riteniamo fondamentale per la crescita economica del Nostro Paese.

Le principali problematiche che attanagliano il settore degli Artigiani ci erano già note dalla lettura dell’ultimo compendio rilasciato dall’Ufficio Studi di Confartigianato Piemonte.
Abbiamo ancora una provincia fortunata, come ricordato, ma pur nel generale atteggiamento positivo (tipico delle nostre imprese), il numero di Imprese Artigiane sul territorio piemontese è in diminuzione sia in termini di unità produttive sia in termini di occupati.
La pressione fiscale e l’iper-burocratizzazione della macchina statale zavorrano la competitività e la crescita del settore. L’Italia è all’ultimo posto in Europa per complicazione del sistema fiscale (fonte Banca Mondiale – i nostri candidati lo ricordano spesso nei loro interventi).
Questa situazione è il risultato di anni di mancata programmazione economica caratterizzata, invece, da un susseguirsi di interventi emergenziali che non hanno avuto ricadute strutturali sulla crescita del Paese.

Abbiamo ascoltato con molto interesse l’intervento del Presidente Luca Crosetto. Vi possiamo assicurare che condividiamo e abbiamo fatto nostre le richieste inoltrate alla classe politica circa le visioni strategiche e programmatiche.
Come forza politica approviamo pienamente le doglianze sollevate dal Presidente circa lo stato della viabilità e di alcune fondamentali infrastrutture nella Nostra Provincia: AT-CN, raddoppio del Tenda Bis (“Quasi una scena comica” come definita dal Presidente stesso), il fronte ferroviario etc.

Le responsabilità di queste inefficienze e di questi ritardi in capo alle forze politiche sono sotto gli occhi di tutti. Sarebbe però una forzatura annoverare il Movimento 5 Stelle tra quei partiti che hanno contribuito alla situazione attuale e che si sono dimenticati di difendere la Provincia Granda su questi temi perdendo così credibilità di fronte ai cittadini.
Qui di seguito, in appendice, troverete alcuni estratti dal programma elettorale del Movimento 5 Stelle in risposta alle proposte di Confartigianato. Per onor di cronaca il Programma del Movimento 5 Stelle è stato discusso nel 2017 sulla piattaforma Rousseau e divulgato in anticipo rispetto al documento “Per tornare a crescere”.

È naturale che tra un movimento politico che aspira al governo del Paese ed una associazione di categoria (pur di amplissima rappresentanza) permangano alcune diversità di visione. Ciò nonostante, analizzando i 5 punti elencati come prioritari nel documento di Confartigianato sopracitato, si ritrova un diretto collegamento con i punti programmatici del Movimento 5 Stelle.
A nostro parere, dalla lettura dei due documenti, si palesa un’importante comunione di visioni sulle criticità e sulle relative soluzioni che non deve essere sprecata. Non ci aspettavamo nulla di diverso dal momento che il programma del Movimento 5 Stelle è stato scritto e affinato dai cittadini (e quindi anche dai piccoli imprenditori). Chi meglio di loro sa quali siano i problemi reali del Paese e le possibili soluzioni?
Nel ringraziare nuovamente Confartigianato per l’occasione di incontro e confronto che ci ha riservato, rinnoviamo la nostra disponibilità per future iniziative.

APPENDICE DI APPROFONDIMENTO

1) CONFARTIGIANATO: Ridurre la pressione fiscale e semplificare il sistema tributario per rendere più competitivo il Paese.

M5S:
– Riduzione aliquote IRPEF attraverso nuovi scaglioni fiscali ed un aumento della no tax area a 10.000€.
– Riduzione pressione fiscale sulle imprese attraverso

  •  La riduzione dei contributi INAIL grazie ad un freno al bilancio in utile dell’assicurazione pubblica.
  •  Al dimezzamento iniziale dell’IRAP e ad un azzeramento se nell’arco della legislatura il ciclo economico lo permetterà.
  •  La programmazione fiscale con l’introduzione di un regime fiscale con il quale si stabilizza, per un determinato arco temporale (triennio o biennio), il reddito imponibile dichiarato risultante dall’ultima dichiarazione dei redditi, applicando una riduzione dell’imposizione fiscale per gli importi eccedenti detta base imponibile (principio della premialità dei contribuenti “più affidabili”).
  •  La deducibilità dell’IMU su immobili strumentali dal reddito di impresa per le PMI.
  •  L’automatizzazione della compensazione dei debiti/crediti delle imprese verso la PA che ad oggi ammontano a 64 miliardi (32 mld certificati e quindi immediatamente compensabili).
  •  L’estensione, seppur progressiva e con una adeguata sperimentazione, della fatturazione elettronica come sistema di semplificazione
  •  La rimozione dell'odioso limite a 5000 euro della compensazione tra crediti IVA e altre imposte e contributi, senza far ricorso al costoso intervento del "visto" da parte di un professionista, in quanto i dati contabili da cui scaturiscono i suddetti crediti sono già trasmessi all’Agenzia delle Entrate.
  •  La creazione di un portale web facilmente fruibile per l’inserimento o la modifica dei dati fiscalmente rilevanti affinché il contribuente possa sempre sapere in modo chiaro quanto deve all’erario diviso per ente.
  •  La riforma delle agenzie fiscali la cui azione deve essere orientata all’efficacia, efficienza ed economicità nonché sorretta sul contraddittorio con il contribuente da erigere a principio generale cardine dell’ordinamento giuridico tributario.
  •  Il rafforzamento dell’onere della prova in materia fiscale, in particolare nell’ambito delle verifiche fiscali “presuntive”, mediante l’introduzione nell’ordinamento giuridico tributario del principio del contraddittorio anticipato, uniformandosi in tal modo all’ articolo 41 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea e all’articolo 6, 1 comma, del Trattato sull’Unione Europea.
  •  L’introduzione del principio di “risarcibilità del contribuente” per i danni cagionati dall’attività illegittima dell’Amministrazione Finanziaria.

2) CONFARTIGIANATO: Favorire l’accesso al credito delle imprese

M5S:
– L’obiettivo è quello di creare una Banca pubblica per gli investimenti (BPI) dotata di un capitale iniziale di 10 miliardi che sfrutti i “moltiplicatori” offerti nel mercato sia pubblico sia privato, che investa nell’innovazione del Paese e nel finanziamento infrastrutturale necessario a una sana crescita economica. BPI fornirà prestiti e consulenza alle piccole e medie imprese e alle imprese innovative in “settori strategici per il futuro” (abitazione; mobilità; salute, servizi sociali e formazione; tempo libero, cultura e media; energia e ambiente; nuove filiere produttive urbane) accompagnandole nel loro sviluppo.

3) CONFARTIGIANATO: Sostenere la crescita e la competitività

M5S:
– Lotta alla corruzione e al conflitto di interessi per favorire la trasparenza nel mercato pubblico degli appalti finalizzata ad un concreto recupero di risorse sottratte allo Stato.
– Un “plafond” importante della banca pubblica per gli investimenti verrà destinato a tassi estremamente bassi alle start-up innovative per le quali tra l’altro sono già previsti fondi di garanzia messi a disposizione dallo Stato (Programma Sviluppo Economico).
– Il “Made in Italy” deve esser visto come un marchio distintivo che caratterizza i prodotti italiani e li fa risaltare per le loro caratteristiche esclusive ponendoli al primo posto per l’alta qualità. Lo scopo del Movimento 5 Stelle è quello di trovare un equilibrio tra la tutela della competitività dei produttori del “made in”, anche sul piano internazionale, e la tutela dei consumatori finali.
– Maggiori investimenti pubblici in settori ad alto moltiplicatore e crescita dell’occupazione al fine di far crescere l’economia e quindi il PIL unitamente ad un a drastica riduzione delle spese improduttive e degli sprechi di denaro pubblico e la lotta all’evasione fiscale.

4) CONFARTIGIANATO: Proseguire e migliorare gli interventi per il Lavoro e la Formazione

M5S:
– Avvicinare domanda ed offerta attraverso un potenziamento generale di tutti i centri per l’impiego (Investimento di 2 miliardi di euro) sul territorio nazionale finalizzato a:

  •  incrementare la presenza, efficienza e qualità dei servizi per l’impiego;
  •  identificare e definire idonei standard di prestazione dei servizi da erogare;
  •  adeguare i livelli formativi del personale operante.

– Superare l’alternanza scuola-lavoro promuovendo percorsi formativi più ampi, configurati come un’Azione di Apprendimento nel Territorio;
– Prevedere una revisione ed un potenziamento degli enti formativi dell’istruzione professionale secondaria e degli Istituti tecnici superiori (ITS).
– Prevedere la creazione di un Osservatorio nazionale del Mercato del Lavoro che colleghi l’offerta formativa alle esigenze dei settori produttivi e di investimento del Paese e la realizzazione di una mappatura dei “nuovi saperi” al fine di adottare iniziative per sviluppare percorsi di formazione continua al fine di rispondere attivamente alle sfide dell’innovazione anziché subirle.
– Favorire una linea comune tra i Ministeri nell’approccio allo sviluppo sostenibile della robotica, dell’intelligenza artificiale e della sicurezza informatica, nonché promuovere attività di formazione, ricerca e sviluppo nelle scuole, nelle università e nei centri di ricerca italiani di tali
tecnologie, tenendo conto dei problemi aperti relativi al tema della cyber-security e della rilevanza etica e dell’impatto che tali tecnologie avranno sulla società e sul mondo del lavoro.
– Reintrodurre la causalità per i contratti a tempo determinato, e la previsione, nei casi di cessazione, proroga o rinnovo del rapporto di lavoro a termine, di un’ indennità aggiuntiva proporzionata alla retribuzione complessiva , dovuta al lavoratore per l’intera durata del contratto di lavoro a tempo determinato. Tale indennità è finalizzata a rendere il contratto a termine più favorevole per il lavoratore.

– Per quel che concerne il lavoro occasionale, proponiamo l’introduzione di 2 strumenti, uno per famiglie, con i cosiddetti “chéque”, per l’acquisto di prestazioni di lavoro accessorio per servizi alla persona, alla famiglia e all’abitazione domestica, e l’altro per piccoli imprenditori e prestatori di lavoro, con il contratto di lavoro telematico. Quest’ultimo nei casi di attivazione di rapporti di lavoro brevi, saltuari o occasionali, ma anche per esigenze di lavoro straordinarie.

5) CONFARTIGIANATO: Costruire un percorso di successo per IMPRESA 4.0 e l’utilizzo del digitale

M5S:
– Oggi il Mondo intero affronta le sfide della quarta rivoluzione industriale che introduce nella nostra vita i sistemi interconnessi, comunemente noti come “Internet of Things”, in grado di rilevare grandezze fisiche dell’ambiente, di elaborarle grazie ad algoritmi di intelligenza artificiale e di fornire un servizio in maniera efficiente. La crescita del numero di oggetti intelligenti e interconnessi è esponenziale e si manifesta nella domotica come nell’agricoltura, nell’organizzazione di una città e nella produzione, investendo anche il patrimonio artistico e culturale del Paese.
– Riteniamo che l’Italia possa affrontare questa sfida da protagonista, grazie:

 all’immenso patrimonio culturale;
 al turismo che rappresenta un settore strategico per il nostro Paese;
 alla Sapienza Artigiana e alla valorizzazione del made in Italy.

– Il M5S punta a far diventare l’Italia un importante attore nella quarta rivoluzione industriale
abolendo le barriere che oggi limitano la nascita e lo sviluppo delle idee innovative.
– Semplificare i rapporti tra Amministrazione e cittadini/imprese grazie alla digitalizzazione della
Pubblica Amministrazione e ridurre le duplicazioni di attività e controlli, garantendo che l'onere
della raccolta delle informazioni già in possesso del settore pubblico gravi solo ed esclusivamente
sulle amministrazioni per permettere agli imprenditori di concentrarsi sul proprio business.

Fabiana Dadone
Debora Bastiani
Giuseppina Giambra
Silvia Garaventa
Mirella Ramonda
Federico Costamagna
MoVimento 5 Stelle cuneese

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