FIDUCIA SU ROSATELLUM: FORZATURA COSTITUZIONALE

Stamattina alla Camera dei Deputati si e’ consumata la terza questione di fiducia sulla legge elettorale, fiducia decisa dal Governo su richiesta della maggioranza.

Si tratta di un atto estremamente grave che ha impedito ai parlamentari di proporre, discutere e votare gli emendamenti e di migliorare questo testo di legge che a detta di molti esperti è incostituzionale tanto quanto l’Italicum e il Porcellum.

La domanda sorge spontanea: nel nostro ordinamento esista la possibilità per il Governo di porre la questione di fiducia su una legge elettorale?

L’articolo 72 della Costituzione impone di utilizzare una procedura legislativa definita “normale” anche per le leggi elettorali.
La legislazione elettorale gode dunque di una copertura procedurale di rango costituzionale che non può certo dirsi sostanzialmente rispettata quando si esautora il dibattito parlamentare.

Il quarto comma dell’articolo 116 del Regolamento della Camera prescrive il divieto per il Governo di porre la questione di fiducia «su tutti gli argomenti per i quali il Regolamento prescrive votazioni a scrutinio segreto» mentre l’art 49 dello stesso Regolamento prevede che sono effettuate a scrutinio segreto anche le votazioni su leggi elettorali.

A me pare evidente che la fiducia in questo caso (esattamente come lo fu per l’Italicum) sia un atto illegittimo. Non trovate?

Lo scopo del Governo e dei suoi alleati Berlusconi e Salvini non è certo quello di rispettare la Costituzione e i regolamenti parlamentari ma quello di impedire un dibattito democratico nelle aule di Camera e Senato e, di conseguenza, di esautorare i cittadini dal diritto di scegliere i propri rappresentanti nelle istituzioni!

Come sempre sono tutti d’accordo per spartirsi potere e poltrone in barba alle regole e ai cittadini!

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