Bilancio consuntivo 2016

Dopo aver richiamato la Giunta a rispettare i tempi di legge, ma soprattutto di buon senso, per poter esaminare i documenti del bilancio consuntivo 2016, si è giunti il 15 maggio scorso alla sua discussione. Purtroppo però dobbiamo ancora annotare degli altri mancati adempimenti di legge, rilevanti non tanto per il formalismo in sé, ma perché violazioni che minano la trasparenza dell’informazione verso i cittadini.

In particolare un d. lgs. del 2011 impone “Le amministrazioni pubbliche ….. redigono un rendiconto semplificato per il cittadino, da divulgare sul proprio sito internet, recante una esposizione sintetica dei dati di bilancio, con evidenziazione delle risorse finanziarie umane e strumentali utilizzate dall’ente nel perseguimento delle diverse finalità istituzionali, dei risultati conseguiti con riferimento al livello di copertura ed alla qualità dei servizi pubblici forniti ai cittadini.” Cosa che a Bra non si pensa neppure di fare a quanto ci è stato dato di capire, e questo è un male perché sicuramente il cittadino ha bisogno di uno strumento semplice per capire da un lato la situazione finanziaria del suo Comune e dall’altro l’attività dell’amministrazione.

Altro rilevante non rispetto della legge è “h) l’elenco dei propri enti e organismi strumentali, con la precisazione che i relativi rendiconti o bilanci di esercizio sono consultabili nel proprio sito internet;” a questa descrizione risponde ad es. la Fondazione Politeama, almeno fino alla sua liquidazione, sarebbe stato necessario mettere a disposizione del pubblico sul sito i bilanci e i relativi rendiconti, dei suoi anni di attività o per lo meno dei suoi ultimi 5 anni, da cui si evincerebbero i clamorosi buchi generati negli anni, coperti, anche questo a dispregio degli obblighi normativi, con puri rifinanziamenti da parte del Comune, senza porre mano a riprogrammazione dell’ente partecipato, senza un progetto di risanamento, fino a che non è stato più possibile proseguire.

Un altro dato rilevante, solo parzialmente assolvente gli obblighi di legge è la pubblicazione dell’indice di tempestività dei pagamenti del Comune verso i suoi fornitori: in pratica si mette in evidenza se il Comune paga in ritardo le fatture e di quanto oppure ovviamente se è puntuale, con aggiornamento continuo e serie storica. Noi abbiamo solo pubblicato il dato attuale 2016, che è molto preoccupante, abbiamo ritardi superiore ai 50 gg – fatto grave perché molto vicicno al limite sanzionatorio dei 60 gg, molto più grave perché la puntualità dei pagamenti è un elemento importante per aiutare l’economia locale. La media in Piemonte è di pochi giorni di ritardo, nelle città vicine a noi in Provincia si paga anche in anticipo. Il dato preoccupa di più considerando il fatto che usiamo per 2/3 dell’anno anticipi di cassa, ovvero non abbiamo sufficiente liquidità in cassa ed ecco i grandi ritardi nei pagamenti.

Noi abbiamo poi evidenziato alcuni problemi e alcune scelte non condivise.

Continuiamo a finanziare le scuole paritarie – senza alcuna necessità per i nostro territorio, abbiamo posti disponibili nelle strutture della scuola dell’obbligo e certamente va contro lo stesso dettato costituzionale. Mentre le scuole dell’obbligo chiedono il cosiddetto contributo volontario, e non per integrare il POF ma per sopperire alle spese per dotarsi di strumenti minimi per la didattica, il Comune dà soldi alle scuole private (36.000 € anno circa) – non ha senso. Nella verticalizzazione poi non si è approfittato per chiudere la scuola della Riva, riducendo costi fissi, aumentando potenzialmente la percentuale di copertura del trasporto scolastico e ottimizzando l’assetto dei plessi scolastici cittadini.

Nel sociale, lamentiamo come per Laigueglia, dopo tutto il percorso che abbiamo fatto partire noi e poi fatto assieme sull’uso a fini sociali della struttura, ridicolo l’erogato di 2.000 € a favore di chi non può permettersi le rette- abbiamo sempre proposto molto di più e ci ritroviamo una struttura usata come prima e senza quasi nessun utilizzo sociale, come dovrebbe essere. Ha ragione Ab, che ha messo in evidenza che i pochi soldi stanziati sono stati pochissimo usati perché l’informazione è carente, dovrebbe partire dalle scuole e avere il giusto tempo di diffusione. Lo stanziamento, aggiungiamo noi, potrebbe poi essere incrementato con un modesto contributo della Fondazione CRB, dato che la CRB è stato uno dei pilastri fondativi dell’ex IPAB.

Grandi opportunità perse poi con il mancato utilizzo del Conto termico. Un incentivo statale per interventi di efficienza energetica. Abbiamo portato a conoscenza della Giunta questo strumento due anni fa e a oggi la Giunta non si è mossa – con l’occasione abbiamo di nuovo stimolato l’amministrazione che forse quindi riuscirà a fare la pratica almeno per l’intervento sulla ex scuola di via Piumati. L’incentivo è importante, si può arrivare anche fino al 65% delle spese sostenute ai fini energetici, ed esiste da gennaio 2013 – adesso ci auguriamo che le occasioni non vengano più perse, c’è un serio problema di organizzazione nell’Ente.

La spesa per il personale è ancora molto alta, o meglio inefficiente– bene la riduzione della posizione dirigenziale in capo alla SOS, ma non servono altri incarichi dirigenziali, ma serve personale qualificato, insomma le posizioni di vertice sono da ridurre a vantaggio di personale qualificato di inquadramento medio. Alcuni numeri: ci sono 7 dirigenti compresi il segretario, 177 dipendenti (189 con il personale SOS), 2016: 6.954.599,89 retribuzioni lorde, 6.350.000 circa al netto del personale SOS. La spesa complessiva per il personale, con tutti gli oneri e imposte, arriva a  circa 7.605.000 €. Per fare un confronto il comune di Alba è a 6.946.334 €, con 2.000 abitanti in più e soprattutto con 25 dipendenti in più (201)– c’è una evidente differenza in termini di efficienza di gestione della spesa del personale. Un altro esempio può essere Fossano: 3 dirigenti – 4.829.000 € 151 dipendenti.

Il risultato è che la spesa per dipendente è più alta da noi, questo porta ad avere meno dipendenti a parità di spesa, o più spesa a parità di dipendenti. A nostro avviso le posizioni dirigenziali sono troppe e manca una gestione efficiente dell’organizzazione della macchina amministrativa, per la parte organico, così come per la parte di organizzazione degli uffici. Dal rendiconto di bilancio non si vede, ma quanto spendiamo per spostare in continuo gli uffici comunali, praticamente alcuni uffici sono stati fatti traslocare una volta all’anno. Molti uffici poi sono in spazi ancora inadeguati, si veda ad es. il servizio sociale e scolastico, oppure l’occupazione del bellissimo palazzo Mathis, che dovrebbe essere dedicato a altro, con a fianco un deserto spazio già adibito a uffici, come Palazzo Garrone.

Mettiamo in evidenza poi che i ricavi delle monetizzazioni non sono vincolati come dovrebbero essere al reperimento degli standard urbanistici, verde e parcheggio, ma messi negli anni a generico sostegno degli investimenti. Questo è un danno al corretto sviluppo urbanistico della città

Sul fronte delle entrate: quelle extra tributarie dal 2014 a oggi sono aumentate di 1 mln di €, tutti in pratica riconducibili alle sanzioni per multe – a questo incremento avrebbe dovuto far seguito un’impennata degli investimenti per la sicurezza stradale e dei pedoni, che in realtà non c’è stata, quindi questo aumento è andato a coprire spesa corrente – fatto preoccupante sulla tenuta dei conti. In effetti la gran parte di questi ricavi è utilizzata per spesa corrente e non per migliorare la sicurezza, fatto tra l’alto che si nota bene nelle condizioni di moltissime strade, marciapiedi e passaggi pedonali.

Per le entrate tributarie si è vantato un minore aumento delle imposte rispetto alla media nazionale negli ultimi anni, ma conta anche da dove si parte e poi come addizionale IRPEF siamo già molto alti e anzi qualche anno l’amministrazione aveva varato un grande aumento dell’addizionale, che quindi ci portiamo sul groppone da tempo.

Nota finale. Sui punti deboli del bilancio, alcuni qui sopra evidenziati, la Giunta e la maggioranza si sono difesi con “lasciateci lavorare”, oppure “ereditiamo situazioni del passato”. Due concetti francamente irrispettosi del buon senso e della credulità altrui, perché questa maggioranza è in sella da 8 anni ormai, e perché ad es. il Sindaco stesso, che ha lamentato cattive eredità, è nel potere esecutivo di questa città per ben 13 anni degli ultimi 18, ovvero quasi 3/4 del tempo, quindi ….

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