Il bilancio consuntivo, i lavori del teleriscaldamento e qualche buona notizia

Bilancio consuntivo: su nostra richiesta la discussione sarà affrontata nei tempi corretti

Giovedì 27 aprile si è adunato il Consiglio comunale per la discussione sul bilancio consuntivo 2016 dell’Ente. Noi commissari della commissione Finanze e Tributi, riceviamo copia della schema di consuntivo e di una relazione accompagnatoria il 6 aprile. Venerdì scorso 21 aprile tutti i consiglieri ricevono la convocazione con la proposta di delibera e tutti gli allegati.

I documenti inviati e successivamente integrati dalla relazione dei revisori dei conti sono stati quindi messi a disposizione dei commissari nei tempi utili per discutere il bilancio in consiglio. Senza entrare nei tecnicismi, la legge e il regolamento di contabilità comunale prescrivono 20 giorni minimi per consentire ai consiglieri di analizzare i documenti. Poco prima del 27 alla ricerca di chiarimenti su alcuni dati, mi accorgo che i documenti allegati alla delibera non sono solo quelli consegnatici in precedenza, ma vi sono altri allegati, il testo stesso della proposta di delibera e un documento integrativo per rendere i criteri adottati nella redazione dello schema di rendiconto e per rendere più leggibile lo stesso. Rimango un poco sorpreso del fatto che quanto datoci in precedenza non corrisponda con quanto dobbiamo approvare; se da un lato alcuni allegati non sono nella sostanza particolarmente rilevanti, altri lo sono o qualunque consigliere può ritenere che lo siano, ma in generale poi la rilevanza dei documenti da approvare è già stata decisa del legislatore, rendendoli obbligatori, ma soprattutto da chi li deve esaminare per l’approvazione, dato che è logico come solo dopo il loro esame si possa pensare della loro rilevanza o meno. Verifico quindi il regolamento del consiglio comunale, il regolamento di contabilità e la legge e scopro che in effetti tutti i documenti dovevano essere resi al consiglio comunale almeno venti giorni prima del 27 aprile.

Proseguo comunque la mia analisi del bilancio fino all’ultimo, ricevo infatti alcuni chiarimenti lo stesso giorno del Consiglio, e penso che sicuramente la prima cosa da fare nella discussione sia mettere in luce questo non rispetto delle regole sostanziali. Ma poco prima di entrare in Consiglio penso che non sia giusto continuare semplicemente a lamentarsi e non pretendere invece per tutti i consiglieri il rispetto delle regole. Questo è uno dei due atti obbligatori del Consiglio comunale, è quindi il provvedimento più importante a cui siamo chiamati a decidere durante l’anno insieme alla previsione di bilancio, perché sorvolare? Decido quindi di sottoporre una mozione d’ordine per spostare la discussione del bilancio a quando saranno maturai i tempi corretti per l’esame di tutti i documenti. La maggioranza fa resistenza con il parere del Segretario generale, la tesi è: i documenti mancanti sono complementari non aggiungono nulla, si è voluto risparmiare la carta, è quindi un solo vizio di forma.

Mi aspettavo un dibattito serio, che confutasse anche tecnicamente le mie ragioni e a queste motivazioni invece non ci sto perché:

  • i documenti possono essere complementari o meno, ma il legislatore e l’Ente con il suo regolamento hanno già deciso che sono rilevanti rendendoli obbligatori, poi potrà decidere ogni consigliere della sua importanza, non certo qualcun altro al posto suo;
  • la questione quindi non è formale, ma di principio e di sostanza, merito: per poter deliberare devo avere tempi sufficienti per esaminare la documentazione e nei documenti arrivati all’ultimo sia il testo della delibera che la nota integrativa sono importantissimi, servono a decifrare meglio lo schema di consuntivo;
  • una delle funzioni principali dei consiglieri è quella di sindacato ispettivo, ovvero di controllo dell’attività amministrativa, non ci rinuncio, gli altri facciano come credano;
  • il risparmio della carta è una motivazione ridicola: se stampa c’è stata è stata solo differita nel tempo, ovvero risparmio nullo, ma soprattutto tutti i documenti sono stati inviati in formato elettronico, quindi di cosa stanno parlando?

Data la mia insistenza il Segretario fa ulteriori verifiche, e conferma quindi che la delibera sarebbe viziata da un difetto di regolarità, per cui consiglia di seguire la mia richiesta. Il Sindaco ritira quindi le due proposte di delibera della giornata.

Nella discussione ho sentito di tutto, ma la cosa che mi ha più impressionato è che perfino alcuni consiglieri di minoranza non comprendono quali siano i loro doveri e come su un atto fondamentale come l’approvazione del bilancio consuntivo, non si possa parlare di burocrazia e basta. Mi accorgo ora poi  mentre scrivo, che solo i commissari della commissione Finanza avevano ricevuto la prima parte dei documenti, mentre tutti gli altri consiglieri li hanno ricevuti giusto 5 giorni prima del consiglio, questo in ulteriore palese violazione delle regole e quindi del buon senso – ovvero si apprestavano a votare un bilancio dal volume di 40 mln di Euro così, con giusto i tempi di un consuntivo di spese condominiali.

Ho avuto molti dubbi su cosa fare effettivamente, criticare lamentare l’irregolarità oppure fermare l’atto irregolare – le risposte ricevute in consiglio mi hanno convinto che ho fatto bene – spero che serva per il futuro.

Amianto: lavori allo scalo merci della stazione ferroviaria e un’altra buona notizia

Qualche notizia positiva. L’anno scorso avevamo inutilmente cercato di discutere del tema pericolo amianto in commissione ambiente, per le lavorazioni legate all’elettrificazione, pietrisco ferroviario e amianto, in sostanza l’amianto presente nel pietrisco correva il rischio di liberarsi durante le fasi di movimentazione a più riprese proprio vicino alle case e al nido e alla scuola materna. Inutilmente perché assessore e presidente della commissione avevano anche negato la discussione della mia corposa relazione e le proposte conseguenti. Fortunatamente lo SPRESAL, parte competente dell’ASL per la sicurezza sui luoghi di lavoro, si è dimostrata all’opposto sensibile rispetto ai richiami che avevamo fatto, e quando dovevano essere avviate nuove attività con la movimentazione del pietrisco, non hanno più voluto le movimentazioni e lo stoccaggio del rifiuto pericoloso in mezzo al centro urbano, ma hanno chiesto e ottenuto che ci fossero solo le operazioni strettamente necessarie per la rimozione e il trasporto immediato del pietrisco contaminato.

Nello stesso periodo avevamo segnalato anche la copertura in amianto della casetta dei giardini di via Piumati, degradata e già rotta in alcuni punti – pochi giorni fa dopo un ennesimo sollecito e la perseveranza dei tecnici dell’ufficio ambiente, la vecchia copertura è stata sostituita.

Lavori del teleriscaldamento

Nelle settimane scorse sono stati presentati i lavori del teleriscaldamento per la presente stagione, con il relativo piano di ricostituzione del manto stradale. Ci lascia perplessi la scelta di fare i lavori che interessano il circuito pedonale e ciclabile degli impianti sportivi di viale Madonna dei fiori, luglio, perché ne richiede l’interruzione proprio nel periodo in cui è probabile che sia più utilizzata e per di più toglie l’accesso alle piscine estive dal parcheggio del viale. Inutile la nostra richiesta di ripensare i tempi per quel tratto, continuiamo a non capirne la logica.

Altro fatto per noi inspiegabile sono i tempi che vanno da 1 a 2 anni per il rifacimento delle vie interessate dai lavori di scavo, perché si deve attendere il cosiddetto assestamento; intanto le condizioni del manto stradale sono molto compromesse a seguito degli scavi e così permangono per mesi. Riteniamo che sia necessaria maggiore qualità, anche ai fini della sicurezza, sia nella prima chiusura degli scavi e sia poi nel rifacimento finale, che però non può arrivare anni dopo la fine degli scavi – non siamo Pompei, si tratta semplicemente di attendere che i lavori siano ben fatti sempre; la qualità e la tenuta dei ripristini realizzati in Piazza Martiri, via Rambaudi e via Moffa di Lisio testimoniano che non bisogna aspettare anni per un supposto assestamento del terreno, è sufficiente lavorare bene.

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