La sicurezza stradale e la cura delle cose fatte bene

Via Gorizia

La scorsa settimana abbiamo appreso con soddisfazione che nei prossimi mesi verranno fatti i lavori di ripristino in questa via – un piccolo merito ce lo prendiamo anche noi che abbiamo negli ultimi due anni a più riprese sottoposto all’attenzione dell’ass.re e del Consiglio le pessime condizioni della strada. Ma ci è voluto soprattutto la caparbietà dei residenti che la scorsa estate hanno presentato al Sindaco una raccolta di firme a denunciare le condizioni di insicurezza della strada.

Il ripristino del manto stradale, il recupero della carreggiata che si sta erodendo per un ampio tratto della via, l’ampliamento dell’illuminazione a un tratto non ancora coperto, porteranno maggiore sicurezza soprattutto a pedoni e ciclisti che transitato su quella via. Non sappiamo se sia previsto un intervento specifico in corrispondenza del passaggio a livello in direzione Cavallermaggiore: questo infatti si trova a ridosso di una curva secca, senza spazio per far passare due veicoli, ma anche con molto pericolo in caso di passaggio contemporaneo di mezzi a motore e biciclette, difatti l’appoggio della barriera e parte della recinzione sono abbattute da parecchi mesi e RFI non li ripari più. Qui serve un allargamento della strada per rendere più sicuro il passaggio, ci auguriamo che sia stato pensato, era il principale oggetto della nostra prima interrogazione un paio di anni fa, e che non si debbano aspettare altri anni.

Gli svincoli della tangenziale

Anche su questo tema siamo alla seconda interrogazione. Lo stato di alcuni svincoli è penoso, ma non solo questo, è pericoloso. Non si tratta solo dei tratti di competenza ANAS, ma di quelli di competenza del Comune. In particolare la segnaletica a terra che viene ripresa in tempi troppo distanti dal periodo invernale, per cui è ormai deteriorata proprio quando più serve. L’assenza di illuminazione per cui sempre nel periodo invernale gli accessi agli svincoli si fanno a memoria, lo stato dell’asfalto estremamente degradato e che accelera le precarie condizioni della segnaletica. A questi notazioni semplici e banali, l’ass.re risponde che non ci sono i soldi. Ma i costi di un’accorta manutenzione del manto stradale, della segnaletica e l’installazione di qualche punto luce, vale poche migliaia di euro e risparmierebbe i costi legati all’insicurezza degli accessi alla tangenziale, negli ultimi anni ci sono stati molti incidenti gravi e sarebbe bene provvedere prima che ne capitino altri.

I lavori di via Principi e l’accesso di via Cavour

Insieme al consigliere Sergio Panero abbiamo presentato queste due interrogazioni, via principi e via Cavour; anche qui le risposte dell’ass.re sono totalmente insoddisfacenti, anzi non ci sono mai risposte, se non parole assurde, come quelle che ipotizzano l’uso di due fioriere sufficienti a definire un accesso a Ztl con divieto di sosta, eh già come non ricordare che le fioriere sono previste specificamente nel codice della strada (quello di Heidi forse).

Sulle stato dei lavori di pavimentazione di via Principi, che hanno visto numerose riprese già a pochi mesi dalla realizzazione, avevamo chiesto una relazione dettagliata, anche qui non c’è risposta, ovvero non è stato detto perché sono stati necessarie così tante ripristini già al primo inverno e neanche uno straccio di analisi per capire se il problema sia di natura strutturale o meno. Approfondiremo noi, ma come giustamente ha fatto notare Panero, queste non risposte e questa noncuranza delle segnalazioni dei cittadini, fatte tramite i consiglieri, sono davvero intollerabili.

Strada Orti

Abbiamo espresso più volte il nostro pensiero negli ultimi anni sulla sicurezza di questa strada – nell’ultimo consiglio i gruppi di minoranza di centro destra hanno fatto un’interrogazione dopo gli ultimi incidenti, noi avevamo già espresso in un comunicato la nostra idea. La risposta ricevuta in Consiglio da Sindaco e ass.re è stata ancora peggio delle altre, per due ragioni: si continua a difendere la realizzazione del marciapiede, questa volta ammettendo finalmente che era per la sicurezza dei pedoni (è noto infatti come frotte di pedoni si riversino su quella strada), mentre fino all’altro ieri l’intervento era da loro indicato come mirato alla sicurezza della viabilità e per ridurne gli incidenti, decidetevi verrebbe da dire; in secondo luogo il Sindaco passa la parola all’ass.re perché spieghi il dettaglio tecnico di una possibile soluzione del problema concepitata con l’ANAS, e l’ass.re nulla dice al riguardo – siamo alla farsa.

Ricordiamo allora un poco la storia recente:

  • i residenti raccolgono firme per la messa in sicurezza della strada;
  • la Giunta progetta il marciapiede e presenta il progetto in commissione, dove chiedendo scopriamo che: non è previsto nulla da parte dell’ANAS, non sono previste protezioni neppure nei punti pericolosi, insomma uno spreco di soldi senza capo né coda;
  • chiediamo i guard rail a protezione dei punti più pericolosi, parliamo con l’ANAS e raccolgiamo firme affinché ANAS e comune prevedano almeno il cambio del manto stradale e l’aggiustamento della pendenza della curva pericolosa,non sarà risolutivo, ma meglio del nulla fatto dalla Giunta;
  • si fanno i lavori, gli incidenti continuano e abbiamo il dubbio che sia stato fatto qualcosa dall’ANAS a dispetto di quanto ci è stato riferito verbalmente;
  • la Giunta ritiene come l’ANAS che il problema sia la velocità, la qual cosa è a nostro avviso priva di senso, perché è impensabile considerare come limite di sicurezza i 30 km/h, se una strada da 15-20 mila passaggi annui non è sicura a velocità da transito veicolare, allora il problema non è semplicemente il comportamento degli automobilisti, ma la stessa strada.
  • incidenti, critiche da tutti, e finalmente il Sindaco incontra l’ANAS

Ora abbiamo detto più volte come la soluzione della sicurezza su quel tratto di strada è una modifica del tracciato, e che purtroppo l’intervento del marciapiede rende solo inutilmente più costoso tale intervento. Non ci improvvisiamo progettisti dell’ANAS, ma modifica di pendenza e curva, allargamento della carreggiata con interposizione di protezioni al centro per evitare pericolosi frontali, tappetino anti skid o altra modifica sostanziale possono essere le uniche soluzioni per la mitigazione del rischio su Strada Orti. Speriamo che la Giunta si sia svegliata e abbia iniziato a parlare di queste cose con l’ANAS e non solo di autovelox.

 

 

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