Gennaio 2016

Interrogazione su punti luce Tre frazioni – interrogazione punti luce

Da parecchi anni ormai i punti luce sulla SP per Cavallermaggiore non sono funzionanti, e la richiesta della frazione è quindi annosa, abbiamo chiesto in questa interrogazione del 28 dicembre scorso le ragioni per cui in questi anni non sia mai stato reso funzionante. La risposta è giunta qualche giorno fa (qui la risposta), dove in sostanza di si dice che il punto luce fotovoltaico a batterie non è economicamente efficace e che occorre una soluzione, ci pare di capire, in rete, che però è molto costosa ovviamente per uno o pochi punti luce.

In questi 8 anni, si afferma inoltre, vi sono stati diversi incontri con la frazione per discutere di questi punti luce, che servirebbero a illuminare due incroci totalmente al buio – ora se da un lato la tecnologia a batteria non è ancora pienamente affidabile, dall’altro però i due incroci sono al buio completo e in questi 8 anni qualche intervento che aiuti a renderli visibili ci potrebbe anche essere stato, senza affrontare spese enormi.

Ospedale di Verduno: la vicenda passa da grottesca a folle

La settimana scorsa è stata caratterizzata dalla pubblicazione delle dichiarazioni della dirigenza dell’ASL CN2 sulla possibilità di dedicare l’ultimo piano della struttura, fino a 100 posti letto, da affittare a una clinica privata. A scanso di equivoci, quindi riepiloghiamo.

Venerdì 13 su un giornale nazionale escono le seguenti dichiarazioni della dirigenza ASL CN2: i posti letto previsti sono grandemente inferiori alla capacità della struttura (ben il 35% in meno a oggi), possiamo prevedere tra le altre ipotesi di affittare l’ultimo piano a un’attività sanitaria privata “non concorrenziale con il servizio pubblico” (ohibo!! che faranno mai? piadine e kebab?), il giornalista afferma poi che vi sono già contatti avviati con la clinica Città di Bra – il titolo dell’articolo poi è un virgolettato, quindi una dichiarazione “La clinica? Aiuterà i conti pubblici.”.

Noi del M5S Bra abbiamo ritenuto da subito questa ipotesi folle, per le ragioni che abbiamo già illustrato con dichiarazioni e comunicati stampa, e abbiamo chiesto a tutti i gruppi del M5S provinciale e ai nostri rappresentanti locali in Regione e in Parlamento, di dare subito un messaggio chiaro su quale siano le nostre idee, nessun galleggiamento, nessun analizzeremo o verificheremo, perché è giù tutto molto chiaro, bisogna dire cosa si pensa, non aspettare da che parte tira il vento come ahimé, i nostri amministratori locali, se siamo in politica è proprio perché volgiamo fare politica, non i politicanti. In questo siamo stati seguiti dagli altri gruppo del M5S e ne siamo contenti, anche perché si è resa subito evidente la differenza con gli amministratori locali, che invece hanno semplicemente abbozzato, facendo finta di non sapere, dato che a quanto pare la cosa è in discussione da un bel po’ di mesi, e annusando appunto l’aria prima di decidere cosa “pensare”.

Non sono arrivate smentite né rettifiche, ci teniamo a dirlo, fino a ieri, quando in occasione dell’inaugurazione dell’Hospice, il direttore Bono ha detto che ci sono stati dei fraintendimenti – questa se la possono bere gli stolti e gli stupidi, perché su una questione così importante, non si aspetta una settimana per dire che si è stati fraintesi – diciamo che si è capito che l’aria che tira non è proprio favorevole a questa ipotesi scellerata, ed ecco quindi arrivare una correzione, tutta ancora da verificare, questa sì.

Martedì scorso abbiamo presentato subito  una mozione al riguardo, perché si dica chiaramente da che parte la nostra città vuole stare, la struttura in tutto e per tutto deve essere pubblica e neanche un piede di un letto deve essere privato lì dentro. Proprio a far fare questo passo indietro è servita la nostra azione e siamo contenti di aver espresso subito la nostra visione e il nostro parere a un’ipotesi che a quanto pare molti già conoscevano da tempo, tranne i diretti interessati, i cittadini – ne discuteremo in Consiglio.

Regolamentazione portici

Abbiamo letto le dichiarazioni rilasciate dal Sindaco sulla questione della mancata regolamentazione dei portici da parte del nostro Comune – sia in termini generali che in termini puntuali ad ogni singolo intervento. Ce ne eravamo accorti, non senza un certo stupore, nel caso del nuovo palazzone di Piazza Carlo Alberto ormai un paio di anni fa quasi. Il Sindaco afferma che da tempo ci stanno lavorando, così tanto tempo che neanche con la riqualificazione a nostre spese dei portici di Via Principi, si è fatto qualcosa, anzi, a dispetto di un regolamento comunale che impone la pulizia di marciapiedi e portici ai privati, quel portico lì è stato pulito negli anni a spese del pubblico – cosa è peggio, non sapere o fingere di non sapere?

 

Aggiungi ai preferiti : Permalink.

Commenti chiusi