Palazzo Garrone: la nostra casa non è un albergo.

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In seguito alle parole del Sindaco ci sembra doveroso ribadire alcuni concetti che forse sfuggono all’Amministrazione.

Alla richiesta di non trasformare Palazzo Garrone in un albergo, il Sindaco risponde che l’ostacolo principale è rappresentato dalla mancanza di danaro per mantenere la struttura; ma allora vale la pena ricordare i soldi spesi per delle opere discutibili come il marciapiede di strada orti. Inoltre in passato sono stati commessi diversi errori nella gestione dei fondi comunali che ora tornerebbero utili, ad esempio con la Fondazione Politeama che ha creato un debito nel quale siamo stati costretti a buttare dentro più di 100mila euro solo l’anno scorso.

Sono solo due esempi, che fanno ben capire che la scusa dei soldi è ideale per lavarsene le mani senza dover dare troppe spiegazioni. Inoltre è da prendere in considerazione l’esistenza di bandi per accedere a fondi regionali ed europei, che potrebbero essere utili per rendere un bene comune pienamente utilizzabile dalla comunità, e non per soggiorni di lusso. Ricordiamo anche che pochi anni fa Palazzo Garrone è stato ristrutturato ed era pienamente funzionante, quindi le spese per riaprire degli uffici non sono eccessive. Quando si prospetta la possibilità di trasferire degli uffici comunali in una parte di Palazzo Garrone l’Amministrazione ricorda che già tanto è stato fatto, ma rimangono comunque due uffici che pagano un affitto che potrebbe essere semplicemente risparmiato, e i soldi risparmiati da affitti passivi vanno tenuti in considerazione prima di ripetere la solita scusa. Inoltre, diversi uffici potrebbero avere una locazione migliore rispetto a quella odierna, come, ad esempio, quelli che si occupano del sociale. È anche un’opportunità per liberare gli spazi più prestigiosi di Palazzo Mathis da alcuni uffici, così da poter ampliare gli spazi espositivi, molto ridotti in città.

Prendiamo in considerazione un’altra esperienza simile che viene portata avanti nell’ala di via Garibaldi, con l’enoteca/ristorante che ha cambiato diverse volte gestione, restando chiusa per diverso tempo negli ultimi mesi. Immaginiamo che la futura struttura alberghiera fatichi a ingranare e i gestori si trovino costretti a chiudere i battenti: il comune non solo perde i soldi che non vengono versati dai gestori, ma si ritrova con un pezzo storico di città chiuso, in abbandono e soprattutto irrecuperabile per la comunità braidese. Una volta trasformato in albergo non potrà mai più essere utilizzabile dai braidesi.

Il Sindaco ha detto che saranno previsti spazi usufruibili dai cittadini, che è un po’ come dire di “affittare la nostra casa a terzi per andare a vivere in garage”. Ricordiamo inoltre all’Amministrazione, che crede fortemente nei progetti irrealizzabili e meno in quelli a portata di mano, che il futuro ospedale di Verduno sarà completato entro l’anno prossimo, data dalla quale il nostro presidio braidese sarà vuoto e disponibile per essere trasformato in un grande albergo di lusso, con diversi vantaggi rispetto Palazzo Garrone: una migliore logistica, possibilità di parcheggio, la possibilità di avere più camere ecc.; in questa area gli imprenditori possono investire per operare in piena libertà, evitando operazioni speculative su un patrimonio pubblico che certamente serve alla comunità braidese.

Siamo inoltre sicuri che Bra, scelta come base strategica dai turisti che vogliono soggiornare a un costo inferiore rispetto a quello dei territori vicini, abbia davvero bisogno di una struttura di lusso? Siamo sicuri che Palazzo Garrone non possa essere utilizzato in parte come aula studio, essere utilizzato per garantire uno spazio maggiore al co-working, essere utilizzato come polo museale/espositivo, essere utilizzato veramente dai braidesi? Siamo sicuri che i braidesi necessitino di un albergo?

Movimento 5 Stelle Bra

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