Bilancio consuntivo 2016

Dopo aver richiamato la Giunta a rispettare i tempi di legge, ma soprattutto di buon senso, per poter esaminare i documenti del bilancio consuntivo 2016, si è giunti il 15 maggio scorso alla sua discussione. Purtroppo però dobbiamo ancora annotare degli altri mancati adempimenti di legge, rilevanti non tanto per … Continue reading

Lavori pubblici mal gestiti

Quando i lavori pubblici non sono gestiti
Dobbiamo constatare purtroppo per l’ennesima volta che a Bra, quando ci sono dei lavori pubblici con modifiche alla viabilità, non si ha la neppure minima considerazione Continue reading

Il bilancio consuntivo, i lavori del teleriscaldamento e qualche buona notizia

Bilancio consuntivo: su nostra richiesta la discussione sarà affrontata nei tempi corretti

Giovedì 27 aprile si è adunato il Consiglio comunale per la discussione sul bilancio consuntivo 2016 dell’Ente. Noi commissari della commissione Finanze e Tributi, riceviamo copia della schema di consuntivo e di una relazione accompagnatoria il … Continue reading

La sicurezza stradale e la cura delle cose fatte bene

Via Gorizia

La scorsa settimana abbiamo appreso con soddisfazione che nei prossimi mesi verranno fatti i lavori di ripristino in questa via – un piccolo merito ce lo prendiamo anche noi che abbiamo negli ultimi due anni a più riprese sottoposto all’attenzione dell’ass.re e del Consiglio le pessime … Continue reading

Il Pd ride delle disgrazie degli italiani

Ancora una risata sulle rovine. Un ghigno alle spalle delle vittime di un sisma. Era già accaduto nel 2009, a L’Aquila, quando un imprenditore se la rise al telefono con il cognato pregustando la possibilità di guadagnare sulla ricostruzione. Sette anni dopo, stessa storia. Un’indagine dell’Antimafia del capoluogo abruzzese ha infatti rivelato che anche ad agosto scorso, poco dopo la scossa che aveva distrutto Amatrice e sconvolto il centro Italia, un imprenditore se la rideva pensando alle commesse. Questo imprenditore perché è importante? Perché è il presidente… Continue reading

Una nuova legge elettorale anti MoVimento 5 Stelle

Il Pd, con il solito Verdini, si stanno organizzando per eliminare la possibilità che il MoVimento 5 Stelle vada alla guida di nuovi comuni. Il modo che hanno trovato è tanto semplice quanto ai limiti dell’eversione: anziché far decidere al popolo qual è la maggioranza, vogliono decretare che la minoranza diventi maggioranza, attraverso le ammucchiate di liste. Infatti ieri sera è arrivata in Commissione affari costituzionali una nuova legge elettorale sui Comuni che consente l’elezione del sindaco a chi raggiunge il 40% al primo turno, senza ballottaggio. Vi… Continue reading

La UE si riprende, l’Italia è al collasso

L’indagine 2017 sull’occupazione e sugli sviluppi sociali in Europa (Esde) pubblicata dalla Commissione europea descrive un’Italia al tracollo: il numero di lavoratori autonomi è fra i più alti d’Europa (22,6%), i giovani fra 15 e 24 anni che non hanno e non cercano lavoro toccano il record Ue del 19,9% (la media europea è 11,5%), la differenza fra uomini e donne che lavorano è al 20,1%, e il numero di persone che vivono in condizioni di povertà estrema (11,9%) è aumentato fra 2015 e 2016, unico… Continue reading

Renzi: record di debito pubblico e di balle

FATE VEDERE QUESTO VIDEO A TUTTA ITALIA! Renzi continua a mentire spudoratamente, noi abbiamo il dovere di dire la verità! L’ex premier dice che con il suo governo il debito pubblico è rimasto lo stesso. La verità è che è aumentato di 80 miliardi. Parlano i dati! DIFFONDETE!

Pubblicato da MoVimento 5 Stelle su Giovedì 13 luglio 2017

I 3 anni di Governo Renzi si potrebbero riassumere in una frase: produrre debito senza produrre crescita. Eppure Renzi da Enrico Mentana è riuscito a sostenere che il suo Governo è il primo, dopo 10 anni, che non ha fatto salire il debito pubblico. Questo è falso sia dal punto di vista del debito in valore assoluto, che sotto quello del debito/Pil. Renzi è salito a Palazzo Chigi a febbraio 2014. Le sue mirabolanti performance sono queste: +80 miliardi di euro di debito assoluto, +0,8%… Continue reading

5 milioni di poveri assoluti, ma il PD regala miliardi alle banche

In Italia i poveri assoluti sono quasi 5 milioni, ma il governo Gentiloni, esattamente come quello di Renzi, ha deciso che le banche sono più importanti, che sono loro la vera emergenza a cui far fronte. Fatalità i dati Istat arrivano proprio nei giorni in cui il governo PD, con il suo vergognoso decreto sulle Banche venete, regala 5 miliardi a Banca Intesa, che si aggiungono ai 12 miliardi a rischio sui crediti deteriorati e i contenziosi degli istituti veneti. L’anno scorso i poveri assoluti erano… Continue reading

DECRETO BANCHE VENETE

Quando parliamo delle banche Venete ci riferiamo alla Banca Popolare di Vicenza e a Veneto Banca. Queste banche a causa di gestioni scellerate da parte dei Consigli di Amministrazione ( ad esempio, ingenti crediti concessi ad amici e mai ripagati nonché sottovalutazione dei rischi d’impresa, investimenti sbagliati etcc ) hanno dilapidato tutto il loro capitale sociale costituito da azioni detenute dai cittadini correntisti delle banche stesse. Questi azionisti hanno perso praticamente tutto il loro investimento e ben difficilmente avranno la possibilità di recuperarlo: anni e… Continue reading

ASTI-CUNEO: BENE SBLOCCO. SUCCEDE SPESSO QUALCHE MESE PRIMA DI ELEZIONI… I CASI DELLA VITA

L’ulteriore sblocco è sicuramente una buona notizia come lo è il fatto che il tragitto non passerà sotto la collina di Verduno, come noi stessi chiedevamo e come invece la politica, le istituzioni e l’azienda aveva promosso con buona pace dei pericoli che ciò avrebbe comportato. Ci diciamo quindi soddisfatti per il momento ma riteniamo utile ricordare che almeno negli ultimi 10 anni l’Asti-Cuneo è stata rilanciata e sbloccata a pizzichi e bocconi: nel luglio 2000 veniva firmato il protocollo tra Regione e Governo per… Continue reading

Renzi non ha abolito le province e Costa non le aiuta di certo

Vi ricordate quando Renzi annuncio’ l’abolizione delle province? Da allora, grazie alla legge Delrio, sono state abolite solo le elezioni dirette dei rappresentanti provinciali ma le funzioni originarie di questi enti sono rimaste in piedi. Questo disastro di legge ha provocato un grave squilibrio finanziario visto che i bilanci delle province sono letteralmente al collasso e, anche nel caso in cui siano state trasferite delle risorse per il tramite del fondo di riequilibrio, queste sono state trattenute dalle banche e ben poco o nulla è… Continue reading

Gli europeisti con le frontiere degli altri

IL MIO MESSAGGIO AL PRESIDENTE FRANCESE MACRONCaro Presidente Macron,noi non ci conosciamo, non abbiamo mai avuto l’opportunità di conoscerci, ma voglio approfittare della potenza del web per inviarle questo messaggio. Circa l’80% dei migranti che arriva in Europa passa per l’Italia, è un calcolo semplice: dei circa 90 mila migranti sbarcati nel 2017, 80 mila sono approdati in Italia. Questo perché l’Italia è alla frontiera dell’Unione Europea, e le coste dell’Italia sono la frontiera dell’Unione Europea. Molte di queste persone vogliono raggiungere il suo Paese, o la Germania, o i Paesi del Nord Europa, ma non gli è consentito perché esiste un “muro” nei Trattati che si chiama “Regolamento di Dublino III” e non consente ai migranti che arrivano in Italia di poter varcare il confine italiano e arrivare in altri Paesi dell’Unione Europea. A causa del Regolamento di Dublino III, l’Italia deve farsi carico di questo fenomeno migratorio che ha dei numeri spropositati, da sola. Circa i due terzi di chi arriva in Italia non è un migrante che scappa da persecuzioni o da conflitti, è un migrante economico, e quindi non potrebbe neanche stare qui. Per i trattati internazionali dovrebbe essere rimpatriato. Però questo non avviene, perché le procedure di identificazione sono complesse e lente. Lei sa bene che l’Italia si fa carico per il 98% della spesa dell’accoglienza di tutti questi migranti. Gli italiani l’anno scorso hanno speso circa 4,5 miliardi di euro, a fronte di soli 100 milioni di euro che venivano dall’Unione Europea. Delle briciole. Noi chiediamo all’Unione Europea, all’Europa, di farsi carico non solo di questa spesa ma di questo fenomeno, che inevitabilmente coinvolge per ragioni geografiche l’Italia, che è alla frontiera dell’Unione Europea, ma che proprio perché è un Paese membro deve essere aiutato da tutti. Pochi mesi fa ho lanciato un allarme circa le operazioni di salvataggio che avvengono dal Mediterraneo ad opera di alcune imbarcazioni delle organizzazioni non governative. Il procuratore di Messina aveva lanciato un allarme ancor più grave, e cioè ha messo in guardia gli italiani dal fatto che alcuni scafisti, alcuni mercanti di uomini, trafficanti di uomini, potessero stare finanziando alcune imbarcazioni delle ONG battenti bandiera straniera. Noi avevamo proposto una cosa molto semplice: avevamo proposto di non far approdare nei nostri porti le imbarcazioni di ONG non trasparenti, quelle che non esibiscono i bilanci, quelle su cui ci sono ombre, e quelle che hanno bandiera di paradisi fiscali. Non siamo stati ascoltati, siamo stati definiti i razzisti, poi qualche giorno fa il ministro dell’Interno di questo governo ha deciso di chiudere i porti alle ONG e alle imbarcazioni battenti bandiera straniera. Peccato però, che né l’Unione europea né lui siano ancora passati dalle parole ai fatti. Presidente Macron, dopo la sua vittoria in Francia tutti hanno parlato di vittoria dell’europeismo. Lei è definito un europeista, ma mi permetta di dirle che siamo tutti bravi a fare gli europeisti con le frontiere degli altri, e in particolare con le frontiere italiane.Lei ha detto che non aiuterà l’Italia per 80% di migranti che si trovano nel nostro paese, ovvero i migranti economici. Sta accompagnando molti migranti che trovano sul suolo francese alla frontiera francese con l’Italia, Ventimiglia. Presidente Macron noi ci aspettiamo dai Francesi e dalla Francia ben altro aiuto e supporto rispetto a quello dimostrato da lei e dichiarato da lei.Noi non possiamo permetterci di essere così europeisti come lo è lei, noi abbiamo 9mila chilometri di costa, e l’80 per cento dei migranti che sbarca in Italia sono tutti migranti economici. Il problema come sa è l’identificazione di queste persone che arrivano in Italia, dobbiamo identificarli, dobbiamo capire se sono migranti economici o rifugiati, e solo dopo potremo inviare al suo Paese i profughi e non i migranti economici. Ma il nostro grande problema come Paese, e l’Italia non ce la fa, è l’identificazione di queste migliaia e migliaia di migranti, solo in 48 ore negli ultimi giorni ne sono arrivati circa 12mila. Noi ci aspettiamo dall’Unione Europea una mano proprio su questo, sulle procedure di identificazione. Queste procedure in Italia a volte durano mesi, a volte durano anni, e noi abbiamo bisogno di velocizzarle attraverso un supporto dell’intera Unione Europea, che sostenga queste procedure e ci aiuti a svolgerle nel migliore dei modi. Noi non vogliamo essere definiti eroi, vogliamo un aiuto concreto come popolo italiano perché ci sentiamo parte dell’Unione Europea, e soprattutto contribuiamo al bilancio dell’Unione Europea.E’ ora che tutta l’Europa si faccia carico del problema migrazioni, del problema immigrazione. Non possiamo più nasconderci, non si può più fingere che l’Italia non sia il porto dell’Unione Europea, e che stia ricevendo un numero astronomico di migranti. Presidente Macron, è arrivato il momento del coraggio, è il momento di dimostrare veramente se esiste ancora un’Unione Europea, mettiamoci tutti in marcia per risolvere il problema dell’immigrazione. Mettiamoci tutti in marcia, come piace dire a lei.

Pubblicato da Luigi Di Maio su Domenica 2 luglio 2017

il video messaggio di Luigi Di Maio al presidente francese Emmanuel Macron, di seguito la trascrizione integrale Caro Presidente Macron, noi non ci conosciamo, non abbiamo mai avuto l’opportunità di conoscerci, ma voglio approfittare della potenza del web per inviarle questo messaggio. Circa l’80% dei migranti che arriva in Europa passa per l’Italia, è un calcolo semplice: dei circa 90 mila migranti sbarcati nel 2017, 80 mila sono approdati in Italia. Questo perché l’Italia è alla frontiera dell’Unione Europea, e le coste dell’Italia sono la frontiera dell’Unione… Continue reading

La fine del mercato della vacche in Parlamento

La fine del mercato della vacche in Parlamento

Pubblicato da MoVimento 5 Stelle su Giovedì 29 giugno 2017

Quella attualmente in corso sarà ricordata come la legislatura del record di voltagabbana. Dal marzo 2013 sono stati 189 i deputati che hanno cambiato in corsa gruppo parlamentare e 133 i senatori. Se si contano tutti i passaggi si arriva al numero monstre di 500 cambi di casacca: come nella borsa, a seconda delle quotazioni, gli onorevoli decidono di investire su un gruppo invece che su un altro. A proposito dei gruppi. All’indomani delle elezioni politiche alla Camera i gruppi parlamentari erano 6. Dopo quattro anni… Continue reading